AGENTI RAPPRESENTANTI DELLA FIARC-CONFESERCENTI AD ANDREA LULLI: COMMISSARIARE L’ENASARCO
Il destino dell'Enasarco, cassa di previdenza degli agenti rappresentanti che vanta un patrimonio di 3,5 miliardi di Euro, passa evidentemente da Prato. Dopo che al termine della scorsa legislatura la Fiarc-Confesercenti pratese aveva chiesto al deputato ulivista Andrea Lulli di interrogare l'allora Ministro Maroni sul futuro della cassa che garantisce le pensioni dei rappresentanti, oggi il sindacato degli agenti rappresentanti torna a chiedere il sostengo del parlamentare di casa nostra.
In realtà, dopo l'interrogazione di Lulli, e la conferma da parte dell'allora sottosegretario al lavoro Brambilla che il patrimonio dell'Enasarco non sarebbe stato svenduto, si è mossa nei mesi scorsi la magistratura che sta tuttora indagando su una lunga serie di appetiti speculativi sul patrimonio della cassa dei rappresentanti - denunciati in più sedi dalla Fiarc - che avrebbero visto coinvolti a vario titolo personaggi come Ricucci, Billé e Porreca.
Come dire, se agenti rappresentanti italiani possono dormire sonni più tranquilli lo devono anche alla joint venture che si è venuta a creare a Prato tra le pressioni della Fiarc e l'interessamento parlamentare di Lulli alla vicenda. Adesso, dicevamo, il sindacato nazionale dei rappresentanti ha chiesto un nuovo incontro con il deputato, stavolta per chiedere presumibilmente il commissariamento dell'ente di previdenza. L'incontro si terrà nei prossimi a Prato, nella sede della Confesercenti. Al termine si terrà certamente una conferenza stampa durante la quale gli agenti rappresentanti spiegheranno nel dettaglio i motivi delle loro nuove richieste al loro deputato di riferimento.
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