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COMPETITIVITA': LULLI (DS), PROTEGGERE IL MADE IN ITALY
Andrea Lulli, dei Ds, accusa gli esponenti della Lega di "non sapere di cosa si parla'' a proposito dei dazi e degli accordi nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio. ''Una cosa sono i dazi - afferma Lulli - e un' altra le misure di salvaguardia previste dagli accordi del Wto''. ''Se il governo - prosegue Lulli - avesse straparlato meno di dazi verso la Cina e avesse avuto una politica industriale ed economica di sostegno per i settori della moda, l'impatto della liberalizzazione sarebbe stato meno pesante per imprese e lavoratori''. ''Oggi stiamo correndo soltanto ai ripari, ma - avverte Lulli - bisogna varare al piu' presto vere misure di competitivita' per le nostre imprese del 'made in Italy' che mancano assolutamente nel decreto''. (ANSA).
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