 |
|
|
 |
 |
 |
|
 |
COMPETITIVITA': LULLI (DS) NON SERVONO DAZI MA DOBBIAMO FAVORIRE L'INNOVAZIONE
Il deputato pratese interviene sul tema dei dazi e sulle necessità di rilancio dell'innovazione del Paese
(ANSA) - ROMA, 9 marzo 2005 - ''Il generico ricorso ai dazi non e' proponibile, perche' si tratta di materia comunitaria, ma e' anche controproducente perche' l'Italia e' un Paese che esporta beni di consumo come la moda, il mobilio, l'oreficeria''.
Lo sostiene, in una nota, Andrea Lulli (Ds), componente della commissione Attivita' produttive della Camera.
''Una guerra dei dazi sarebbe, dunque, disastrosa per le nostre produzioni e per il nostro export - dice Lulli - ma il problema esiste e tutelare il made in Italy significa investire nell'innovazione. Altra cosa e' attivare le clausole di salvaguardia previste dagli accordi del Wto, per questo il Parlamento aveva chiesto l'impegno dell'esecutivo'', aggiunge l'esponente Ds.
''Come Democratici di sinistra ci siamo battuti in Parlamento per proposte legislative di sostegno al tessile, ma il governo, anche in questo caso, non ha fatto nulla'', conclude Lulli.
|
 |
|
|
 |