 |
|
|
 |
 |
 |
|
 |
MADE IN ITALY: LULLI (DS), SERVE UNA BUONA LEGGE
Continua il dibattito per il rilancio del settore. Il deputato pratese in prima linea.
Roma, 22 feb. 05 (Adnkronos) - "Né confusione, né autarchia, serve una buona legge". E' il diessino Andrea Lulli, relatore al testo unico per la legge sul made in Italy in discussione alla commissione Attivita' produttiva della Camera a richiamare cosi' la necessita' di varare un provvedimento chiaro.
''Non è mia intenzione - dice- fare confusione o proporre soluzioni autarchiche per difendere quel valore aggiunto che si chiama made in Italy. L'Europa, a differenza dell'America, del Giappone, della Cina, non ha alcuna norma che permette di verificare la tracciabilità dei prodotti che arrivano nel proprio mercato. I nostri obiettivi sono promuovere l'etichettatura delle merci extra-europee che arrivano in Italia, salvaguardare centinaia di imprese, tutelare migliaia di posti di lavoro, difendere la capacità di produrre ricchezza dell'industria manifatturiera italiana''.
''Il made in Italy - aggiunge- ha prodotto quell' attivo della bilancia dei pagamenti capace di pagare la bolletta energetica del nostro Paese e, se ben sfruttato, potrebbe produrre lo stesso effetto sulla bilancia dei pagamenti europea. Per questo serve un'etichetta, per questo serve una buona legge. I veti incrociati di grande distribuzione e di una parte dei governi del nord Europa, possono provocare l'immobilismo''.
|
 |
|
|
 |