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DIRITTI DELLE LAVORATRICI: LA DENUNCIA IN PARLAMENTO

I deputati Andrea Lulli e Beatrice Magnolfi si mobilitano a sostegno dei diritti delle donne incinte e scrivono una lettera ad Istituzioni e sindacati per aprire un tavolo di incontro.

da La Nazione di Prato del 17 febbraio 2005

I deputati pratesi Batrice Magnolfi e Andrea Lulli sul caso delle mamme ’dimissionate’, denunciato dalla Cgil e lanciato con forza dal nostro giornale, hanno scritto una lettera all’Ispettorato del Lavoro, alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, alla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Prato e alla consigliera di Parità Provinciale.

«Recenti inchieste giornalistiche apparse sulla stampa - si legge nella lettera - denunciano un certo numero di situazioni in cui lavoratrici pratesi sarebbero state costrette a lasciare il lavoro dopo il periodo di congedo per maternità. Secondo esponenti sindacali, tali casi sono aumentati in modo allarmante negli ultimi mesi ed hanno in comune la pressione a cui viene sottoposta la lavoratrice, attraverso ostacoli determinati da nuovi orari e condizioni di lavoro che rendono impossibile la conciliazione con gli impegni di cura familiare, inducendola a dimettersi.

Siamo certi che tutti i soggetti a cui abbiamo inviato quella lettera condividono con noi la preoccupazione di tutelare in ogni modo il valore sociale della maternità da possibili abusi nei confronti delle lavoratrici madri, che rischiano di essere l’anello più debole nell’attuale situazione di difficoltà in cui versa l’economia del Paese, in particolare nel settore tessile».

Magnolfi e Lulli quindi sottolineano la gravità della situazione che si è manifestata negli ultimi mesi a Prato e nella sua provincia: «Per questo motivo riteniamo utile non sottovalutare questi gravi segnali proponendo un incontro per approfondirne l’esame e per predisporre eventuali misure di prevenzione e di controllo a tutela della maternità e del lavoro femminile, soprattutto in una realtà che tradizionalmente riconosce come una grande risorsa la partecipazione femminile al mercato del lavoro».

I due deputati quindi sottolineano la disponibilità ad incontrare quianto prima i rappresentanti istituzionali per discutere la questione. Nei giorni scorsi la Provincia è scesa in campo a fianco delle mamme dimissionate appoggiando e sostenendo l’idea della nascita di un Comitato. «Se un comitato o un’associazione possono servire a tenere alta l’attenzione su questo problema e a difendere le vittime di una pratica che ha il sapore di altri tempi, noi siamo pronti a fare la nostra parte. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare la Nazione e la Cgil che hanno sollevato il problema», aveva detto
Irene Gorelli, assessore alle pari opportunità della Provincia.

La denuncia era partita dalla trasmissione radiofonica in onda su Radio Insieme, intitolata la «Febbre dell’oro», rubrica sul lavoro curata dalla Cgil che va in onda tutti i venerdì dalle 17 alle 18 su Radionsieme (94.9 su Prato; 102 in Valbisenzio).