AZIENDA ITALIANA ACCUSATA DI VIOLAZIONE DEI DIRITTI CIVILI IN CINA: INTERROGAZIONE DI LULLI AL MINISTRO DELL'INDUSTRIA
Sulla base delle denunce di maltrattamenti ai lavoratori cinesi da parte di un'azienda italiana, pubblicate nei giorni scorsi dal quotidiano La Repubblica (ma apparse anche sui network CBS e Chinadaily, e sul blog di Beppe Grillo), il deputato pratese Andrea Lulli (DS) ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'industria.
In realtà, secondo quanto pubblicato, l'azienda italiana DeCoro, produttrice di divani, con una fabbrica nella zona industriale di Shenzhen in Cina, è stata denunciata per sfruttamento, violenze commesse da manager italiani ai danni di dipendenti locali e abusi contro i diritti umani.
Da parte sua, il presidente dell'azienda avrebbe smentito l'accaduto ma la protesta dei dipendenti è partita dalle accuse di aggressione contro tre leader operai, ricoverati in ospedale Lunedì 31 ottobre scorso, dopodiché tremila lavoratori della DeCoro hanno abbandonato la fabbrica e hanno manifestato bloccando l'autostrada di Pingshan, gridando "fermate la violenza, vogliamo giustizia e protezione dei nostri diritti", manifestazione che visto l'intervento della polizia anti-sommossa che ha disperso i partecipanti a colpi di manganello.
La ribellione, esplosa nella mattina di Mercoledì 2 novembre 2005, è stata recensita dal quotidiano South China Morning Post, testata di Hong Kong non sottoposta alla censura del governo cinese, la quale ha una vasta rete di informatori nella regione meridionale del Guangdong dove si trova Shenzhen, ed è dal Guangdong che negli ultimi mesi sono filtrate, sempre secondo il reportage de La Repubblica, notizie sempre più frequenti di scioperi e lotte operaie, ma è la prima volta che un'azienda italiana si trova coinvolta in una simile vicenda e a dover rispondere di un'accusa tanto grave.
Pertanto l'Onorevole Lulli ha deciso di presentare un'interrogazione per chiedere al Ministro dell'Industria quali iniziative intenda adottare in merito alla vicenda e soprattutto se l'azienda DeCoro abbia usufruito dei benefici previsti dalla Legge per favorire l'internazionalizzazione delle imprese.
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