Interrogazione a risposta orale sui provvedimenti per la galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze.
Al Ministro per i beni e le attività culturali.
Per sapere, premesso che:
in Firenze è stata istituita dal 1983 la Galleria del Costume prima come estensione del Museo degli Argenti e dal primo aprile 1996 accorpata alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti oggi
collocata nella Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino;
il Ministero dei beni culturali contribuì alla costituzione del nuovo museo con uno stanziamento di lire 180 milioni sul capitolo 8005 dell'esercizio finanziario del 1984;
detta galleria ha conosciuto vent'anni di intensa attività e di continua espansione grazie ad una serie nutrita di donazioni nonché ad acquisti dello Stato;
le sue raccolte constano di circa 7 mila opere relative alla storia del costume e della moda dal 18o secolo ad oggi (abiti e accessori, costumi teatrali, bozzetti, oggetti relativi alla cura della persona, nonché frammenti di tessili antichi e parati ecclesiastici provenienti dalla cappella di Palazzo Pitti e addirittura un nucleo
di abiti funebri restaurati di Cosimo I, Eleonora di Toledo e Don Garcia risalenti al 1500);
in questi venti anni si sono succedute otto rotazioni, ovvero cambiamento totale delle opere esposte in galleria seguendo criteri di allestimento storico-cronologico o a tema; una quindicina di mostre temporanee (durata circa sei mesi) dedicate ad argomenti specifici inerenti la moda e il costume, alcune delle quali in altre
sedi (es. residenze del FAI). Si segnalano tra le grandi mostre-donazioni quelle dedicate a Umberto Tirelli, Emilio Pucci, Gianfranco Ferré, il guardaroba di Donna Franca Florio, etc.;
a sostegno della Galleria è stata costituita una qualificata Associazione Amici della Galleria del Costume di Palazzo Pitti.
Si chiede di sapere:
a che punto sia l'iter che porterà all'emanazione del decreto legislativo per l'ordinamento della stessa galleria del Costume e più in generale;
quali siano gli impegni concreti del Governo per il potenziamento di questa importante struttura museale che ha un evidente rilevanza nazionale dal punto di vista culturale, ma anche importanti effetti economici a sostegno del sistema della moda italiana;
se non ritenga il Governo di concentrare quindi su questa struttura già positivamente esistente ogni impegno in materia evitando doppioni e dispersione di risorse.
Presentata il 26 giugno 2002
Atto N° 3/01149
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