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FINANZIARIA 2008, CARDATO IN PRIMO PIANO E NIENTE STUDI DI SETTORE PER I CONTOTERZISTI

Un poker di importanti provvedimenti “pro Prato” inseriti in Finanziaria, la stipula del patto per la sicurezza della città e per il 2008 l’impegno prioritario a favore di una riduzione della pressione fiscale su salari e stipendi. Ecco nero su bianco l’aiuto concreto dei parlamentari pratesi del PD, Antonello Giacomelli e Andrea Lulli, a favore di Prato e della sua economia. Concentriamo l’attenzione proprio su questo settore perché è qui che l’impegno profuso nella commissione Attività produttive della Camera dei deputati e nel dibattito generale ha dato i risultati più efficaci e utili per il distretto tessile locale. Nella Finanziaria 2008 infatti ci sono ben 4 provvedimenti che aiuteranno gli imprenditori pratesi. Intanto la reiterazione degli impegni presi nella Finanziaria 2007 con un’attenzione speciale per il cardato che ottiene così il primo riconoscimento della storia della Repubblica e 3 milioni di euro per la certificazione della salubrità del cardato. Si attende ora l’uscita del bando da parte del Governo. “Guardiamo alle eccellenze che hanno fatto grande il distretto – ha dichiarato Lulli - per costruire il suo futuro”. Confermati infatti anche i 50 milioni di euro quali fondo per i distretti, le linee privilegiate di accesso al Fondo unico investimenti “Industria 2015” e i 60 milioni di euro per i marchi Made in Italy di natura privatistica.
Ma la norma che nell’immediato darà sollievo e una boccata di ossigeno alla realtà produttiva pratese riguarda le imprese contoterziste del settore manifatturiero che godranno di una sostanziale esclusione dagli studi di settore ai fini degli accertamenti fiscali anche in campo Iva. Nessuno spettro “evasione” può rovinare la festa perché attraverso specifiche simulazioni e studi è stato dimostrato che il tasso di evasione in città è minimo e sul fronte Irap è addirittura quasi uguale a zero. E restiamo proprio in questo ambito perché il terzo provvedimento in Finanziaria consentirà una riduzione dell’Irap da 4,25 a 3,9% e grazie ad un emendamento presentato dai parlamentari pratesi la franchigia per dipendente è passata da 8mila a 9500euro per le aziende fino a 180mila euro di fatturato.

Passiamo ora all’aspetto della Finanziaria contestato dagli industriali, l’indeducibilità degli interessi passivi. Lulli e Giacomelli la difendono a spada tratta ricordando che sono stati aboliti i limiti temporali per riportare gli interessi passivi, dunque spalmabili all’infinito, che la tassazione Ires per le imprese è passata dal 33% al 27,5 e che è stata introdotta una franchigia di 10mila euro. “Gli interessi indeducibili possono dare un problema di cassa e colpire le società più indebitate, ma abbiamo fatto una simulazione degli effetti Ires sulle società di capitali di Prato – spiega Lulli – e il risultato è stato un risparmio di imposta di oltre 7 milioni e mezzo di euro senza la miglioria della franchigia. E comunque credo che sia fondamentale puntare tutto sulle aziende sane”. L’onorevole Giacomelli è tornato a parlare dell’imprenditoria cinese: “dobbiamo aumentare i controlli per incentivare l’ingresso delle aziende cinesi nel sistema delle regole e farne una risorsa anziché un ponte debole del distretto”.