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LULLI (DS): CINA-UE, IL GOVERNO SI E' SVEGLIATO TROPPO TARDI
Il parlamentare pratese Andrea Lulli (DS-l'Ulivo), membro della Commissione Attività Produttive della Camera di Deputati, interviene sulla vicenda delle misure in difesa del Made in Italy: "E' bene che sia iniziata l'indagine per riattivare le quote di ingresso delle merci cinesi nell'UE - ha detto Lulli - ma c'è in questo un ritardo grave e significativo che potrà danneggiare ulteriormente le nostre strutture produttive e pesare ancora di più sui posti di lavoro. Da parte nostra avevamo avvisato da tempo il Governo che questi problemi si sarebbero verificati, almeno dal settembre 2001, in occasione del Simposio internazionale di DOA, ribadendo i rischi connessi alla scadenza dell'Accordo Multifibre. Abbiamo poi chiesto e ottenuto, nel settembre 2004 con una risoluzione in commissione, l'impegno dell'Esecutivo per creare insieme all'UE un Osservatorio Internazionale sui flussi delle merci. Ebbene se questo strumento si fosse già attivato avrebbe portato a dati disaggregati indispensabili per lo studio e la messa in atto di misure relative alle quote di ingresso delle merci e delle clausole si salvaguardia per i prodotti Made in Italy. Tutto questo invece ancora non c'è. Di contro - conclude Lulli - il Governo si è limitato a strillare sui dazi con Tremonti e non ha tutelato né l'industria né l'occupazione. Mentre ha lasciato il Viceministro Urso, che neppure con il Berlusconi bis è diventato ministro, da solo a fare quel poco che poteva".
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