TESSILE TUTTE Le novità per il distretto
Confermata la cassa integrazione straordinaria per le imprese pratesi fino a quindici dipendenti. E’ la novità più importante per il distretto fra quelle contenute nella nuova Finanziaria, anche grazie all’opera di pressione dei deputati pratesi dell’Ulivo Andrea Lulli (Ds) e Antonello Giacomelli (Margherita). Ma non è l’unica. Ecco nel dettaglio gli interventi in favore del tessile e del made in Italy previsti nella manovra del Governo appena approvata alla Camera. Ora il testo passerà all’esame del Senato, ma cambiamenti di rotta appaiono piuttosto improbabili.
* Ammortizzatori sociali. Ci sarà il rifinanziamento delle deroghe precedentemente previste, quindi anche il fondo per l’area pratese. Su richiesta anche di Lulli e Giacomelli, il governo si è impegnato a rendere «strutturale» la cassa integrazione per le piccole imprese, in modo da non dover ricorrere alle deroghe e meglio tutelare i dipendenti delle aziende artigiane e industriali di minori dimensioni.
* Il cardato. Confermata nella stesura definitiva della Camera il riferimento al tipico prodotto pratese, con il fondo di tre milioni di euro per l’attestazione e la certificazione della qualità e della salubrità della lana rigenerata. E’ a prima volta che il cardato entra in una Finanziaria, grazie al lavoro di squadra di Lulli e Giacomelli.
* Distretti e made in Italy. Come annunciato, vengono sbloccate le risorse del fondo istituito per i distretti dal governo Berlusconi, finora inutilizzabili. Si tratta di 50 milioni per il 2007 e di altrettanti per il 2008. Per la tutela del made in Italy la Finanziaria prevede un fondo da 70 milioni di euro, destinati al finanziamento di progetti per la tutela e la promozione anche di marchi collettivi, quindi per iniziative promosse in sinergia da gruppi di piccole e medie imprese.
* Competitività e innovazione. E’ previsto un fondo unico, la cui entità sarà stabilita dal Cipe nelle prossime settimane, che servirà a sostenere i progetti per l’innovazione e la competitività. Nel fondo saranno previste cinque linee d’accesso, una delle quali sarà espressamente destinata alle filiere produttive e alle reti di prodotti made in Italy.
* Apprendistato e Inail. Come anticipato nei giorni scorsi da Lulli e Giacomelli, la Finanziaria prevede che l’aumento del 10% degli oneri sugli apprendisti venga posticipato al terzo anno di assunzione per le aziende fino al nove dipendenti. Infine, il governo diminuirà i premi Inail per il comparto artigiano per 100 milioni di euro nel 2007 e per 300 milioni di euro nel 2008.
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