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MOBILITAZIONE DEI SINDACI PER ESPRIMERE LA CONDANNA. ECCO L'APPELLO DI ANDREA LULLI DOPO LA STRAGE A TEL AVIV

"Propongo un'iniziativa forte di mobilitazione, rivolta ai sindaci dell'area e al presidente della Provincia, per eprimere la più netta condanna all'attentato di Tel Aviv". E' l'appello che Andrea Lulli, in attesa della seconda nomina a deputato ds, lancia all'indomani della strage nei pressi della vecchia stazione degli autobus della capitale. "Non si può più stare a guardare - spiega - è l'ora di prendere posizione".

Secondo il deputato "questo ultimo terrificante atto della Jihad Islamica non è ascrivibile alla ormai putroppo consueta geografia del terrore in Medio Oriente. Ha una valenza diversa, molto più grave, proprio a causa della giustificazione che il governo palestinese di Hamas ha dato dell'attentato giudicandolo un atto di autodifesa. L'uccisione di cittadini inermi non può avere, in nessun caso, alcuna giustificazione".

Lulli propone "una mobilitazione istituzionale ai massimi livelli, che dovrebbe riguardare ogni e qualsiasi realtà locale, per incentivare tutte quelle iniziative che rendano possibile un dialogo tra ebrei e palestinesi, dirette a rafforzare l'amicia e contro la cultura della morte". Secondo il deputato "è anche arrivata l'ora di una modificazione profonda della politica internazionale" che deve archiviare definitivamente la strategia della guerra preventiva. "Una politica che, nei confronti del terrorismo, come dimostra il teatro iraqeno, si è dimostrata totalmente inefficace se non dannosa ed ha avuto come conseguenza quella di aggravare la situazione, già difficile, medio orientale". "Difronte alla comunità internazionale - continua Lulli - si pone la questione delicatissima dell'Iran governato da quel nazzista che è il presidente Ahmadinejad, contro il quale è assurdo solo ipotizzare strategie che abbiano lontanamente a che fare con azioni di guerra, se non si vuole che l'intero quadrante medio orientali salti come una polveriera e che le azioni terroristiche insanguinino sempre più e in maniera sempre più feroce, anche l'Occidente".

Cosa poter fare, anche da qui, per ristabilire un dialogo tra Isralele e Palestina che l'andata al governo di Hamas ha interrotto, è lo stesso Lulli a indicarlo. "Dare sostegno pratico a tutte quelle associazioni e a quelle organizzazioni che operano portando sostegno sia agli ebrei sia ai palestinesi". Ne esistono tante. Una: "Parents circle families forum", per esempio, si occupa dei bambini feriti su un fronte e sull'atro. "Ecco - conclude Lulli - noi dovremmo aiutarle a svolgere la propria missione per rafforzare il dialogo e l'amicizia tra i popoli".