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GIOVANI E LAVORO. E' L'ORA DELLA SVOLTA

Le note di Rino Gaetano, il grande manifesto con Prodi, le bandiere. Non c'era il pubblico delle grandi occasioni ieri sera in piazza Santa Maria in Castello per l'apertura della campagna elettorale dell'Ulivo, ma erano le 18 di un mercoledì lavorativo, come i simpatizzanti presenti hanno subito sottolineato. Nel corso del comizio tenuto dai capolista alla Camera Vannino Chiti (Ds) e Antonello Giacomelli (Margherita) e dall'altro candidato pratese di elezione certa Andrea Lulli (Ds) il pubblico è comunque decisamente aumentato, così come si è rafforzata la convinzione di una reale unità di intenti fra i due partiti che animano l'Ulivo.

Una sintonia che Giacomelli e Chiti avevano dimostrato nella conferenza stampa separata (per motivi logistici) fatta prima del comizio. Che un ex democristiano e un ex comunista potessero parlare così all'unisono - senza ascoltarsi o mettersi d'accordo - fino a poco tempo fa sarebbe stato sorprendente. Ma ecco come hanno risposto a tre brevi domande.

* Un messaggio per gli indecisi. Giacomelli: "Bastava acoltare il duello in tv fra Prodi e Berlusconi: Prodi è il leader di una coalizione che esprime un'idea di governo; Berlusconi la caricatura di se stesso che interpreta ormai sempre la stessa recita, senza nemmeno colpi di teatro". Chiti: "Bastava ascoltare il duello in tv fra Prodi e Berlusconi. Prodi trasmette l'idea di un paese che vuole cambiare, che propone scelte che uniscono, che si batte per una maggiore equità".

* Perché un diciottenne dovrebbe scegliere l'Ulivo? Giacomelli: "Perché l'Ulivo dà risposte concrete alle nuove generazioni: noi ci batteremo contro il precariato infinito del lavoro, creato dal governo Berlusconi". Chiti: "I motivi sono almeno quattro. Contro la precarizzazione assoluta del lavoro voluta dal governo Berlusconi, che noi ci impegnamo a risolvere anche con i crediti d'imposta in favore di chi assume a tempo indeterminato; contro la riforma della scuola che impone scelte decisive a soli 13 anni; perché prevediamo di istituire il prestito d'onore per chi frequenta l'università; perché il nostro programma prevede la riforma degli ordini professionali: devono essere organismi di tutela, ma non corporazioni che impediscono il libero accesso alle professioni".

* Criticate tanto la nuova legge elettorale, ma in molti punti è come quella toscana... Giacomelli: "La legge voluta da Berlusconi è vergognosa: il fatto che si possa prevedere prima delle elezioni chi andrà in Parlamento significa svuotare la democrazia. La legge regionale? Non è stata una scelta dell'Ulivo, l'esperienza ha dimostrato che occorre un impegno vero per il maggioritario". Chiti: "Quella di Berlusconi è una legge vergognosa, ma rispetto alla legge regionale ci sono differenze significative, ad esempio sulle primarie e sulla dimensione provinciale e non regionale dei collegi. Credo comunque serva un riordino, anche perché non si può votare con sistemi diversi in ogni regione. La mia idea è un sistema maggioritario a doppio turno".

* Per Prato. Infine, dal pratese Giacomelli un messaggio per Prato. "La riduzione del costo del lavoro è il primo punto del programma di Prodi - ha detto -: con la nostra vittoria finiranno gli anni della finanza facile, in cui pochi si arrichiscono sulle spalle di tanti. Il programma di Prodi è in favore di chi tiene faticosamente in piedi la realtà produttiva del Paese. Basta rendite facili sulle plusvalenze, sostegno a chi fa impresa e a chi lavora: per Prato è un messaggio esplicito e importante". Lulli ascoltava, annuendo: "E adesso pensiamo a costruire insieme il partito democratico", ha concluso.

Anna Beltrame