PRESENTATI UFFICIALMENTE LULLI, MAGNOLFI E BUGETTI: "RIDAREMO FIDUCIA AL PAESE"
Parla di "legge elettorale infame" e della relativa "macelleria politica". Gianni Del Vecchio rinuncia ai mezzi termini. Dice che il ritorno al proporzionale priverà il centrosinistra toscano di una manciata di rappresentanti a Roma. E anche per questo è soddisfatto, con l'orgoglio di chi dirige da diversi anni la federazione Ds e che, alla fine dei conti, ha reso il miglior servizio possibile al suo partito.
In una saletta d'un bar di via Valentini, presenta i candidati - quelli che entreranno di sicuro in Parlamento e l'outsider Ilaria Bugetti - e pur senza parlar di sé rivendica il merito di aver salvato i due seggi dei Ds pratesi a Roma.
Un successo che tocca a chi gli siede a fianco: Andrea Lulli, confermato alla Camera, da una parte, Beatrice Magnolfi, destinata al Senato, dall'altra. Salvo sorprese, passeranno entrambi. Hanno posti sicuri in lista (il primo in quella dell'Ulivo e la seconda sotto la Quercia) e, col proporzionale alla Berlusconi, non era scontato. Una sorta di miracolo, equivalente a un "cappotto" del centrosinistra, sarà l'unica condizione per veder seduta sui banchi di Montecitorio Ilaria Bugetti, sindaco di Cantagallo e seconda pratese nella lista ulivista per la Camera. Lei non si scoraggia. Anzi, dice che lavorerà "proprio per questo, per un risultato eccezionale". Preziosa in campagna elettorale, insomma. Anche perché conosce per filo e per segno che cosa vuol dire rapportarsi direttamente con le persone e i loro problemi. "Una piccola esperienza", maturata in un piccolo comune.
Cinque anni d'opposizione a Roma, non priva di proposte, è invece l'esperienza fin qui accumulata lontano da Prato da Andrea Lulli, confermato alla Camera, e da Beatrice Magnolfi, che lascerà Montecitorio per Palazzo Madama (e forse anche più in là, in caso d'affermazione del centrosinistra e gradimento di Romano Prodi).
Per un pratese al Governo, sottosegretario se non proprio ministro, si betterà ora la federazione diessina. Spuntate le conferme, Gianni Del Vecchio fa capire che l'opportunità è concreta e che c'è da lavorare per una rappresentanza cittadina nell'esecutivo. Prima, però, Ds e centrosinistra devono vincere le elezioni. I candidati sono pronti. Beatrice Magnolfi si pone "al servizio della città e delle pari opportunità". E Andrea Lulli richiama tutti a un compito: "Ridare speranza al Paese".
Fabio Barni
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