MADE IN ITALY: LULLI, 'OK A CIAMPI, BOCCIATO IL GOVERNO'
''Ok a Ciampi, bocciato il governo'' ha commentato oggi l'onorevole Andrea Lulli (Ds), della Commissione Attività Produttive, relatore del progetto di legge sul made in Italy, su quella che il parlamentare giudica ''una latitanza dell'esecutivo sulla politica industriale''.
''Il sistema produttivo italiano della moda - dice Lulli - e' uno dei pochi punti di forza del nostro Paese e fa bene il presidente Ciampi a rilanciare il valore del made in Italy e la necessita' di 'comprare italiano' per aiutare le imprese e difendere i livelli occupazionali''.
''La prima risposta della politica - aggiunge Lulli - non puo' che partire dalla necessita' di stabilire in pieno, la trasparenza l' origine del prodotto made in Italy, superando incertezze e furbizie, di qualche grande nome e le resistenze che le lobby della grande distribuzione esercitano sull' Unione europea. L' Europa, ricordiamolo, rimane l' unico grande mercato mondiale dove non c'e' obbligo di etichettatura di origine per i prodotti della moda (perfino in Cina vige l'obbligatorieta')''.
Secondo Lulli, ''bisogna agire celermente''. ''Lo scorso 30 maggio - sostiene il deputato - la Camera ha approvato, in prima lettura, all' unanimita', la legge che, su iniziativa del gruppo Ds, definisce le modalita' per la tutela e la riconoscibilita' dei prodotti italiani, Al di la' di correzioni e miglioramenti sempre possibili del testo, e' augurabile che il Senato (attualmente e' iniziato l'esame in Commissione Industria) la esamini e la approvi in tempi brevi''.
''L'esecutivo e' latitante - conclude Lulli - sulla politica industriale. Dal governo arrivano soltanto spot e inutili polemiche sui dazi che rischiano di isolare l'Italia dal resto dei paesi europei''.
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